venerdì 30 ottobre 2026

MEDITERRANEO IN PERICOLO: IL NOSTRO MARE CHIEDE AIUTO!

 

Un mare meraviglioso, ricco di vita e di bellezze naturali, oggi è minacciato dall’inquinamento. Ma ognuno di noi può fare la differenza.

Immaginate di andare al mare in una bella giornata d’estate. Il sole splende, l’acqua è azzurra e i pesci nuotano tranquilli. Ma cosa succederebbe se, al posto dei pesci, trovassimo bottiglie di plastica, sacchetti e rifiuti? Purtroppo, questo non è soltanto un’immagine inventata. È un problema che riguarda anche il nostro Mar Mediterraneo. Il Mediterraneo bagna le coste di tanti Paesi, tra cui l’Italia, ed è la casa di moltissimi animali marini, come delfini, tartarughe e pesci di ogni specie. 

Un mare pieno di plastica

Una delle principali cause dell’inquinamento è proprio la plastica. Pensate che, secondo una stima pubblicata nel 2020 dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, ogni giorno nel Mediterraneo finiscono circa 730 tonnellate di rifiuti di plastica! È una quantità enorme, che mette in pericolo la vita di tantissimi animali. Molti rifiuti vengono abbandonati sulle spiagge, nelle strade e nei fiumi, finendo poi in mare. Con il passare del tempo, la plastica si rompe in pezzetti piccolissimi, chiamati microplastiche, che possono essere ingeriti dagli animali marini. Anche gli scarichi inquinanti, il petrolio e alcune sostanze chimiche possono danneggiare l’acqua e gli esseri viventi. 

Gli animali marini chiedono aiuto

Le tartarughe marine possono scambiare i sacchetti di plastica per meduse e ingerirli, rischiando di morire. Delfini, pesci e altri animali possono invece rimanere intrappolati nelle reti da pesca abbandonate. Ma il problema non riguarda soltanto gli animali. Il mare è importante anche per noi, perché ci offre cibo, lavoro e luoghi meravigliosi in cui trascorrere le vacanze.

Anche noi ragazzi possiamo fare la differenza! 

Non dobbiamo essere scienziati o supereroi per aiutare il nostro mare. Bastano piccoli gesti quotidiani: non abbandonare rifiuti, utilizzare meno plastica, fare correttamente la raccolta differenziata e mantenere pulite le spiagge. Anche noi ragazzi possiamo dare il buon esempio, coinvolgendo amici, compagni di scuola e familiari. 

Il futuro del Mediterraneo dipende anche da noi

Il Mediterraneo è un tesoro che la natura ci ha regalato e che dobbiamo proteggere. Non possiamo continuare a chiedere al mare di regalarci bellezza, divertimento e vita senza prendercene cura. Il mare non può parlare, ma attraverso le sue onde sembra mandarci un messaggio: «Aiutatemi, prima che sia troppo tardi!» E noi, siamo pronti ad ascoltarlo? 
Giada Iannicelli 1A 


Giada Iannicelli

Giada Iannicelli

Giovanni Rozza 1A




venerdì 16 ottobre 2026

Eco-Redazione 3°G: Non abbiamo un pianeta B

 

Non abbiamo un pianeta B: la realtà dei problemi ambientali vista dalla 3°G

Nelle ultime settimane, la 3°G, si è trasformata in una vera e propria redazione di ecologisti. Tra i banchi di scuola abbiamo affrontato da vicino un tema, che non può più essere ignorato e che riguarda il futuro di tutti noi: la sostenibilità ambientale.

Il nostro viaggio è iniziato sfogliando le pagine dell'antologia. Attraverso la lettura e l'analisi di diversi brani, abbiamo aperto gli occhi su una realtà tanto evidente quanto preoccupante. 

Negli ultimi anni il nostro pianeta sta cambiando a ritmi accelerati e la colpa, purtroppo, è principalmente dell'uomo perché sfrutta in modo sconsiderato le risorse naturali. Dalle letture è emerso chiaramente che molti dei comportamenti quotidiani dell'essere umano devono essere corretti e migliorati al più presto. Non si tratta solo di grandi decisioni politiche, ma di responsabilità che appartiene ognuno di noi, ogni giorno. La lezione più importante che abbiamo imparato e che vogliamo trasmettere a tutta la scuola è una verità tanto semplice quanto potente:

NON ABBIAMO UN PIANETA B!

Se distruggiamo la Terra, non avremo un altro posto in cui andare. La speranza è che questa consapevolezza diventi il punto di partenza per azioni concrete, perché il cambiamento comincia proprio tra i banchi di scuola.


I nostri slogan




domenica 4 ottobre 2026

Giornata europea delle lingue

 


La Giornata europea delle lingue si celebra ogni anno il 26 settembre.

È stata istituita nel 2001 su iniziativa congiunta del Consiglio d’Europa e della Commissione europea.

Grazie a questa iniziativa, circa 700 milioni di cittadini nei 46 Stati membri del Consiglio d’Europa sono incoraggiati a scoprire e imparare le lingue a qualsiasi età, sia nell’ambito dell’istruzione formale che al di fuori di essa. Ciò riflette la convinzione condivisa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea che la diversità linguistica sia un potente strumento per promuovere la comprensione interculturale e una componente fondamentale del ricco patrimonio culturale europeo. (fonte https://edl.ecml.at/it)

La nostra scuola primaria ha partecipato con grande entusiasmo come si evince dalle foto e dai video. Gli alunni si sono dedicati alle varie attività del progetto dimostrando la loro creatività e il loro senso civico. 

BRAVISSIMI!!!!