sabato 28 marzo 2026

L' Iran tra conflitto e proteste

Noi alunni della classe 3ªI, avendo studiato recentemente l’Iran, abbiamo deciso di realizzare dei cartelloni che descrivono la situazione delle donne in Iran e il recente conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele.

Nel primo cartellone “Le donne in Iran” abbiamo descritto la rigorosa legge iraniana, che priva le donne dei loro diritti: mancanza del diritto all’istruzione, obbligo di indossare l’hijab … e le recenti proteste da parte delle donne nella nazione.

Nel secondo cartellone, “La Guerra in Iran”, abbiamo cercato di raccontare il recente conflitto, scoppiato il 28 febbraio 2026, con un’operazione militare da parte degli Stati Uniti e Israele contro obiettivi militari, civili, uffici politici e leader in comando in Iran.

Con i nostri semplici lavori abbiamo voluto esprimere la vicinanza alle vittime innocenti di questo conflitto, che purtroppo, da come sentiamo in televisione, non sarà breve.






mercoledì 25 marzo 2026

La green band!

 

Il pianeta su cui ci troviamo è la nostra casa e proprio per questo dobbiamo prendercene cura. Noi alunni della classe 1L abbiamo iniziato a farlo mediante il riciclo di oggetti trovati in casa a cui abbiamo dato nuova vita.

Nell’ambito delle attività di Educazione Civica dedicate allo sviluppo sostenibile, abbiamo partecipato a un laboratorio di riciclo creativo: abbiamo costruito strumenti musicali utilizzando esclusivamente materiali di recupero. Con bottiglie di plastica, scatole di cartone, rotoli di carta, tappi e barattoli abbiamo realizzato maracas, nacchere, tamburelli e piccoli strumenti a percussione. Ogni gruppo ha progettato il proprio strumento pensando sia al suono sia all’aspetto creativo, decorandolo e personalizzandolo.

Questa esperienza ci ha insegnato che anche oggetti destinati a essere buttati possono trasformarsi in qualcosa di utile e divertente. Inoltre, lavorare in gruppo ci ha aiutato a collaborare, confrontarci e sviluppare la nostra creatività.

Alla fine del laboratorio abbiamo anche provato a suonare insieme, creando una piccola orchestra “green”. È stato emozionante scoprire che la musica può nascere dal rispetto per l’ambiente!

Un’attività semplice ma significativa, che ci ha fatto capire come ognuno di noi possa contribuire, nel suo piccolo per cambiare le cose e costruire un futuro più sostenibile.

Alice Castaldo

Francesca Foglia

Chiara D’Elia


LA GREEN BAND! classe 1L

domenica 8 marzo 2026

8 Marzo: non è una Festa, è una Rivoluzione in corso

 

Bouquet di mimose, cioccolatini e messaggi d'auguri standardizzati: ogni anno l'8 marzo rischia di diventare un evento puramente commerciale. Ma tra i corridoi della nostra scuola, vogliamo fermarci a riflettere: cosa stiamo festeggiando davvero?

Contrariamente a quanto dicono alcune leggende metropolitane, la Giornata Internazionale della Donna non è legata a un singolo incendio in una fabbrica, ma è il risultato di decenni di mobilitazioni operaie e politiche dei primi del Novecento. È nata per rivendicare il diritto di voto, migliori condizioni di lavoro e la parità di genere.

Celebrare l'8 marzo nel 2026 non significa solo omaggiare le conquiste del passato (come il diritto allo studio o al voto), ma accendere un faro sulle sfide che noi ragazzi viviamo ogni giorno. 

• Il soffitto di cristallo: quante donne occupano posizioni di rilievo nelle scienze o nelle grandi aziende?

• Il linguaggio: spesso usiamo espressioni che, anche se non intenzionalmente, sminuiscono il ruolo femminile.

• La sicurezza: la cronaca ci ricorda purtroppo che la strada per il rispetto totale è ancora in salita.

Una sfida per tutti

La parità non è una "questione da donne". È un obiettivo che riguarda tutti gli studenti. Una società più equa è una società in cui nessuno è limitato da stereotipi di genere, dove un ragazzo può esprimere le proprie emozioni e una ragazza può ambire a qualsiasi carriera senza pregiudizi.

"Non si nasce donna: si diventa." — Simone de Beauvoir

Quest'anno, invece di limitarti a un rametto di mimosa, prova a fare un gesto diverso: ascolta la storia di una donna che ammiri, leggi un libro scritto da un’autrice dimenticata o, semplicemente, impegnati a contrastare quel commento sessista sentito in classe.

La rivoluzione parte dai banchi di scuola.

Mario Guerriero 2M